Mi sazierò

Mi sazierò di pane nero e raffermo per capire il concetto della povertà, mi addormenterò su giacigli di paglia per riposare nel sonno il mio pensiero, mi farò scortare nella tomba dei vivi per riportare indietro la mia anima attaccata alla vita primordiale e sarò pane vivo e fresco su cui poter cenare nella sala comune dell’eterno Padre.

Corpo di luce

Il corpo dell’anima è impregnato d’ogni amore e come nelle favole culla il nostro andare, la polvere che solleverà il corpo mortale non basterà a cancellare il principio dell’essenza, che libera diventerà della sua forma, per prendere la sua strada nel corpo nuovo di luce

Alleluia

…..ed ecco che il sole si è spento sul suolo natio di mio Padre, ed ecco che la visione del teatro mortale si spegne sull’ultima scena, e come il vibrare del cielo che miete la sua vita, ricordiamo la scena della passione dove le vie della resurrezione hanno mietuto sospiri d’amore nell’eterna sfera della verità eterna. Ecco, l’ultima scena si è conclusa portando via la vita dei demoni che costernati non capivano che il loro dominio era finito.

Siamo gli esclusi del mondo, siamo gli esclusi dell’ultimo convitto, siamo i fautori dell’eternità, senza capire ancora che le membra di Dio sono state assaporate per la vittoria del bene. Alleluia, alleluia alla Resurrezione del mondo, alla Divinità del Redentore.